Presentazione

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Presentazione

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 Il Centro di Ricerca Interdisciplinare in Scienze Umane e Sociali di Montpellier (C.R.I.S.E.S, o – nella sua versione semplificata – CRISES), EA 4424, é un’équipe interdisciplinare articolata in tre aree di studio (la Lunga Durata delle società antiche e medievali, la Lunga Durata delle società moderne e contemporanee, e Antropologia e riflessioni filosofiche) e che si prefigge di esplorare la nozione di tensione fra continuità e rottura.

Questo gruppo di ricerca struttura il suo lavoro lungo tre assi principali : Crisi Identitarie – Dinamiche degli spazi sociali – Rivoluzioni dei saperi. Il Centro raggruppa più di un centinaio di ricercatori e di insegnanti-ricercatori specialisti di ogni branca delle scienze umane e sociali, e permette un fecondo scambio intellettuale fra esponenti di discipline differenti : storia, storia dell’arte, archeologia, lingue e letterature antiche e moderne, arti plastiche, giurisprudenza, scienze politiche, economia, scienze della comunicazione, etnologia, psicanalisi, scienze dell’educazione, filosofia e teologia.

L’acronimo CRISES esprime l’interesse scientifico particolare per tutto quello che riguarda i turbamenti, le rotture degli equilibri e tutto ciò che caratterizza i periodi di crisi in quanto tali ; esso è allo stesso tempo l’emblema del percorso critico del ricercatore in scienze umane e sociali, il quale discerne continuità e rotture nello studio delle società nella loro complessità. Condotta sulla Lunga Durata dalle società dell’Antichità fino ai giorni nostri e incrociando i punti di vista di discipline differenti, questa ricerca si sviluppa con piena coscienza dei rischi inerenti il carattere mutevole dei saperi, questa instabilità parendoci propizia all’esplorazione di nuove piste.

Il sito internet di CRISES, ancora in fase di completamento, ha una tripla funzione :

  • Sede virtuale di tutti i ricercatori e dottorandi affiliati all’équipe, permette di far circolare le informazioni fra di loro spezzando le barriere che possono separare non solo le discipline, ma anche i gruppi interdisciplinari che lavorano in parallelo.
  • Vetrina dell’équipe, si prefigge di far conoscere i suoi membri, i loro lavori e le loro pubblicazioni personali o collettive, i seminari e i colloqui, le possibilità di ricerca a Montpellier, le risorse dei laboratori e delle biblioteche.
  • Strumento di lavoro offerto alla comunità internazionale dei ricercatori in scienze umane e sociali cosiccome al pubblico interessato a questi studi e ai loro risultati, è destinato a mettere a loro disposizione (e ha già cominciato a farlo) delle bibliografie, delle banche dati e delle pubblicazioni on-line.

La parola «crisi» deriva dal latino crisis, a sua voltaun prestito dal greco antico krisis. Quest’ultimo termine ha una radice indo-europea che significa «selezionare», cioè separare due insiemi di oggetti mescolati, per esempio il grano dal loglio : da lì anche l’idea insita di giudizio. La crisi è dunque in origine l’atto di «passare al setaccio», di distinguere al fine di separare. Parole come «criterio» e «critica» dipendono dalla stessa etimologia.

L’etimologia del francese crises dunque rinvia ad un concetto di azione : la crisi è dunque il contrario di un’evoluzione lenta. Di conseguenza, uno dei nostri obiettivi sarà quello di operare una distinzione fra un processo lento e una frattura più traumatica, sapendo che il ritmo del tempo storico conosce variazioni multiple.

In una prospettiva cronologica, questo atto di discrimine porta in alcuni casi ad una situazione di rottura che – nella difficoltà – conduce ad un nuovo stadio. Per esempio , in un contesto medico o militare, saranno affrontate le nozioni di momento critico e di conflitto. In altri casi, lo studio necessita di definire o ridefinire i criteri dell’analisi, e quindi della conoscenza.

La crisi non è soltanto uno stato permanente delle nostre società, essa caratterizza ugualmente lo stato degli strumenti concettuali necessari per apprendere i nostri oggetti, condizione che suggerisce le tre idee seguenti :

  1. La Crisi può essere considerata come forma e fermento della metamorfosi sociale e culturale delle nostre società ; essa ha come effetto maggiore la decostruzione ma anche la ricostruzione (o ricomposizione) permanente delle credenze, dei giudizi, delle convinzioni, ecc.
  2. Da un punto di vista metodologico, la nozione di Crisi deve diventare l’oggetto di un’inchiesta interdisciplinare : quando , come e in quali campi teorici la crisi è stata percepita e analizzata nel corso dei secoli ? Questa percezione è sempre stata la stessa oppure ha subito un’evoluzione nella misura in cui i diversi saperi si sono costituiti o ricomposti ?
  3. Quest’inchiesta implica dunque un movimento auto-riflessivo di questi saperi costituiti. Si tratta di studiare le crisi della rappresentazione che si manifestano tanto nelle scienze umane e sociali che nella storia dell’arte o in filosofia. Tutte le discipline raggruppate in C.R.I.S.E.S. concorrono così ad una migliore lettura del passato e del presente.

In questa cornice, la nostra ricerca si fonda non solamente su una vera e propria pluridisciplinarità, ma anche sulla comparazione e sui giochi di scala. Pertanto, l’approccio pluridisciplinare com’è concepito presso C.R.I.S.E.S. si nutre attraverso l’approfondimento delle discipline riunite nelle tre aree di studio. Questo approccio si struttura nei tre assi privilegiati i cui interrogativi s’incrociano in maniera talmente frequente e sistematica da tessere un ambiente di ricerca originale e competitivo allo stesso tempo.

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